ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI VENEZIA: “LA RIPRESA IN PROVINCIA CI SARÀ, MA SARÀ LENTA E FATTA DI STOP AND GO”

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L’Ordine metropolitano riunito oggi in assemblea ha fatto il punto su mesi difficili e sulle prospettive del territorio

Si è svolto nella mattina di oggi, venerdì 23 luglio, a Venezia, il convegno “Consulenti del lavoro e prospettive di ripresa”, che ha seguito l’assemblea annuale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia. L’evento è stato occasione per approfondire la situazione della provincia di Venezia per quanto riguarda la ripresa del mondo del lavoro e analizzare l’effetto delle politiche messe in atto per contrastare i fenomeni di illegalità presenti nel territorio metropolitano.

“Questo convegno assume un significato particolare per il mondo del lavoro – ha affermato il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, Patrizia Gobat –. A settembre pensavamo che il peggio fosse passato, mentre ora dobbiamo trovare un modo per convivere con una situazione oscillante, in cui la ripresa è fatta di continui stop and go”.

“Questi per noi consulenti sono stati mesi in trincea. Purtroppo, qui a Venezia il turismo nazionale non basta – ha continuato – e in questa lenta ripresa stiamo assistendo ad alcuni fenomeni negativi: da una parte vi è una grande offerta di determinate professionalità ma una differente domanda da parte delle aziende, dall’altra vi è un aumento di fenomeni di illegalità, come i contratti irregolari e l’assalto da parte di enti esterni che offrono manodopera a basso costo. Queste problematicità colpiscono soprattutto i settori professionali più legati agli appalti, come ad esempio proprio il settore turistico”.

“Il turismo è molto caratterizzante per l’economia veneziana e, a causa delle restrizioni, il flusso turistico a giugno non ha avuto il volume degli anni scorsi – ha spiegato il direttore dell’Inps Veneto, Antonio Pone –. Il fenomeno sarà di lenta uscita. A partire da settembre probabilmente torneremo ad avere una crescita, ma bisognerà capire in autunno in che condizioni potranno lavorare gli operatori del settore turistico. Ci vorrà del tempo per uscire, perciò gli ammortizzatori sociali continueranno a essere quell’elemento che garantirà la tenuta, compatibilmente con i finanziamenti pubblici”.

“Inail ha potenziato strumenti che da sempre sono a disposizione delle aziende per dar loro ossigeno,– ha spiegato il direttore di Inail Veneto, Enza Scarpa – affinché non calino quei costi che incidono sulla sicurezza: parlo degli incentivi, che possono essere un aiuto alle aziende. Siamo una regione virtuosa, con dei tempi più ridotti in tutte le prestazioni a livello nazionale. Ora però ci interessa recuperare anche nella qualità dei servizi e, per ottenere questo, fare squadra diventa fondamentale”.

“Oggi assistiamo a una maggiore difficoltà nell’approccio con le aziende, determinato soprattutto dalla pandemia – ha osservato il capo dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia, Stefano Marconi –. Questo ha comunque permesso di ampliare la competenza dei nostri ispettori, che hanno provveduto alla verifica del rispetto dei protocolli previsti da parte delle aziende. Tutto questo si inserisce in un contesto in cui gli ispettorati stanno accompagnando le aziende, dando le informazioni necessarie su questi protocolli, che sono comunque condivisi con le parti sociali. Certamente scontiamo il fatto che abbiamo a disposizione un numero molto limitato di ispettori in tutto il Veneto ed è per questo che fungono un ruolo importante le sinergie tra l’ispettorato e le realtà dei consulenti del lavoro, dell’Inps e dell’Inail: è così che possiamo accompagnare le aziende sane e combattere i fenomeni di illegalità”.

“Dietro a un grande disastro sanitario c’è stata un’altra emergenza incombente e ben conclamata: quella lavorativa, economica e sociale – ha affermato l’assessore della Città di Venezia, Simone Venturini –. Nelle difficoltà economiche e sociali, c’è stata anche la difficoltà della burocrazia, legata ai continui cambiamenti e decreti. In questo i consulenti del lavoro hanno svolto un ruolo strategico, anche come supporto personale ed emotivo a tantissime realtà lavorative.  Il mio invito è di continuare nella collaborazione tra gli enti che si occupano del mondo del lavoro, come i consulenti del lavoro, e le istituzioni”.

 

Qui il comunicato stampa ufficiale.

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